La legge di riordino delle Camere di commercio (Legge n. 580/93, art. 2 comma 4), tra le nuove funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese, attribuisce agli Enti camerali il compito di “promuovere la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori”.
Gli interventi del legislatore hanno sollecitato le Camere a valorizzare e potenziare le procedure non contenziose rafforzando l’immagine degli Enti camerali come istituzioni capaci di assicurare equidistanza rispetto agli interessi dei soggetti coinvolti. Da più parti si avverte, infatti, l’esigenza di poter risolvere celermente vertenze in materia commerciale, viste le difficoltà dei Tribunali a far fronte alla mole di richieste di giudizio.
In questa ottica va inquadrata l’istituzione dello Sportello di Conciliazione e della Camera Arbitrale , strumenti che di muovono proprio per rispondere alla necessità di ridurre al minimo i casi di ricorso alla giurisdizione ordinaria , attraverso un modo di concepire la giustizia basato sulla collaborazione delle parti per addivenire ad una amichevole definizione delle controversie.
La costituzione in seno alla Camera Arbitrale, della Commissione per il controllo delle clausole vessatorie nei contratti tra operatori professionisti e consumatori , costituisce l’ultimo sforzo compiuto dalla Camera di commercio di Macerata per rendere completo il servizio di organo di equilibrio e regolamentazione del mercato reso a imprese e consumatori.La Commissione ha il compito di verificare l’esistenza di profili di vessatorietà nei contratti predisposti dagli operatori professionali, può predisporre e promuovere contratti –tipo tra imprese e associazioni di consumatori .
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